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DI LUI HANNO GIA‘ DETTO

“Virtuoso precoce e dotatissimo, tanto nell’esecuzione del repertorio quanto nella composizione chitarristica, Colonna ha ben presto dimostrato una salvifica indifferenza verso i pesanti ed ottusi dogmi che governano, al pari delle più macchinose burocrazie, il cosiddetto “mondo della chitarra” e, animato da quella voracità precoce che accompagna sempre il talento, si è gettato nella sperimentazione abolendo ogni confine tra i generi musicali e chitarristici”.
(Angelo Gilardino)



“Maurizio è un musicista fuori da ogni definizione, un grande chitarrista nel modo che gli è proprio, un fantastico musicista”. (Frank Gambale)


“La musica eseguita da Maurizio Colonna viene trasformata in una materia estremamente varia e fortemente evocativa, tutto è musicalmente logico, dalla tecnica all’interpretazione, alla personalissima ricerca del fenomeno fonico-timbrico. In questi “Cinque Studi Trascendentali sul nome di J.S.Bach” c’è tutto il Colonna che giunge più lontano nel suo percorso della memoria ad un passato che ha maggior spessore, che affonda le sue radici nel genio di Bach. Volume altamente didattico e musicalmente perfetto, lo ritengo utilissimo per chi voglia progredire in chiave positiva nello studio della chitarra”.
(Mario Gangi)


“Chi ha avuto il piacere di ascoltare un concerto di Maurizio Colonna non può che compiacersi del fatto che la chitarra abbia raggiunto un così alto grado di virtuosismo e chiedersi, quasi sgomento, fin dove si potrà arrivare”.
(Mario Dell’Ara)


“Virtuoso della chitarra, profondo conoscitore della letteratura di questo strumento, ha una fantasia melodica ed un’inventiva per le principali combinazioni armoniche che non possono altro che dare l’immagine di uno straordinario, direi geniale, talento musicale”.
(Alirio Diaz)


“Ho ascoltato recentemente il chitarrista Maurizio Colonna in un recital al Conservatorio di Torino e sono rimasto fortemente scosso. Le interpretazioni di questo giovanissimo e straordinario artista sono il risultato di una ferratissima tecnica unita ad un equilibrio espressivo sorprendente”.
(Felice Quaranta)


“Auguro a Maurizio Colonna di comporre sempre con la stessa ispirazione”.
(Alex Acuna)

“Maurizio Colonna è indubbiamente un chitarrista dotato di grandi risorse tecniche e rara sensibilità artistica ma questo lo sanno tutti. A me invece preme sottolineare la sua grande duttilità: capita assai di rado che un artista, scavando nei mille terreni della musica, sappia sempre ricavarne materiale pregiato da offrire ai suoi estimatori”.
(Renato Serio)

“Sono onorato di aver collaborato agli arrangiamenti delle musiche di Maurizio Colonna durante la sua esperienza statunitense”.
(Philip Schenale)


“Non ho mai capito se la chitarra di Maurizio Colonna ha sei corde come tutte le altre o se è lui che ha sei dita”.
(Pippo Caruso)

“Spero che Maurizio e Luciana facciano sempre musica con la medesima gioia”.
(Paulinho Da Costa)

“La musica di Maurizio Colonna è un atto d’amore”.
(Abraham Laboriel)

“Ringrazio Maurizio Colonna per le magie che fa con la chitarra”.
(Amalia Ramirez)

“Non è facile dimenticare Maurizio Colonna quando si è avuta l’occasione di ascoltarlo in concerto. La bravura tecnica eccezionale, la potenza del suono, la forza vitale, sono le doti più salienti”.
(Ruggero Chiesa)


Maurizio Colonna legge la variegata realtà che lo circonda e, come il Liszt dell’ Album d‘un voyageur o degli Années de pèlerinage, la fissa sul pentagramma della chitarra per donarla trasfigurata agli uomini.
Il virtuosismo colonniano che, come irresistibile seduzione, sembra far capolino un po’ dovunque nella
musica del Maestro, non è mai fine a se stesso ma, superando quasi il concetto stesso di tecnicismo per
diventare melodia trascendentale, si trasforma in elemento strutturale del brano.
La musica di Colonna appare sempre in un’ottica di vitalità spontanea e naturale sia quando invita a
sognare che quando invita a riflettere, sia quando è propulsione al pianto che quando è spinta alla gioia,
sia quando è canto di speranza che quando è melodia di conforto e di rinascita (…).
Sotto il profilo esecutivo, il M° Colonna si presenta, almeno per la propria musica come il modello di
una idealità filologica. Domani, ricercando un modello autentico nella riesecuzione di questi stessi brani,
ci si potrà sempre riferire con la massima certezza alle sue esecuzioni, che presentano il carattere e il crisma
delle realizzazioni ideali. (…).

(p. Paolo Saturno
Docente di Storia della Musica - Conservatorio di Musica “G.Martucci” di Salerno)

“Conosco Maurizio da più di 30 anni. Bravura fuori norma, grande sensibilità musicale, zero pregiudizi. Lo iscriverei di diritto a una particolare categoria di servitori della musica: gli incursori, ovvero quei musicisti che provano a spiazzare il pubblico.
The Secrets Of The Soul descrive in quadri musicali la nascosta memoria affettiva del musicista: Colonna ne svela alcuni tratti, ne porta a galla i contenuti rivestiti di una sensibilità musicale che si avvicina molto al progressive, alla psichedelica. Non a caso trovate composizioni come In the middle of the night, un grande omaggio ai Pink Floyd.
Tra i brani, Serenity e In the park sono i più contemplativi. The secrets of the soul lo suggerisco agli amanti dell’arpeggio, in cui Colonna eccelle. Non tragga poi in inganno la tecnica classica: la chitarra, piccolo grande strumento armonico, ha una forza evocatrice straordinaria. E Maurizio Colonna sa bene come usarla.”

(Franco Mussida
)


WHAT HAS ALREADY BEEN SAID ABOUT HIM

“A virtuoso from an early age, endowed with a great talent for guitar, both in composition and performance. Colonna has early shown a healthy in difference towards both the heavy and dull dogma and the most intricate burocracy ruling the so-called guitar world. Urged by the precocius voracity always accompanying true talent, he has thrown himself into experimentation, going so far as to abolish all boundaries between musical and guitaristic genres”.
(Angelo Gilardino)


“Maurizio is a musician impossible to define: a great guitarist in his own particular way, a fantastic musician”. (Frank Gambale)


“The music performed by Maurizio Colonna becomes extremely various and strongly evocative, both technique, interpretation and his highly personal tone-colour research are musically consistent.
In these “Cinque Studi Trascendentali sul nome di J.S.Bach” one can find the very Colonna who reaches farthest back in the memory to a more meaningful past, wich is deeply rooted in the genious of Bach.
This is a collection of highly didattic value wich is also musically perfect. I strongly raccomand it to anyone wishes to make progress in the study of the guitar”.
(Mario Gangi)

“Whoever has had the chance of listening to Maurizio Colonna in concert cannot but delight in his highly virtuoso guitar playing, and wander with some dismay how far can one still go”.
(Mario Dell’Ara)


“He is a guitar virtuoso, with a deep knowledge of all that has been written for and about the instrument. He is rich in melodic imagination and inventiveness regarding the principal harmonic combinations. The final picture is that of an extraordinary, I would say brilliant, talent for music”.
(Alirio Diaz)

“I recently listened to a recital by Maurizio Colonna at Turin Conservatory: I was higly impressed. The performances of this young and extraordinary artist are the result of a complete technique combined with a surprising balance of expression”.
(Felice Quaranta)


“I hope Maurizio Colonna will always have the same inspiration in composing”.
(Alex Acuna)

“Undoubtedly Maurizio Colonna is a guitarist gifted with a great technical resources and rare artistic sensivity. These qualities are widely known, I would like to stress here his great flexibility; it doesn’t often happen that an artist, drawing from music’s countless fields, succeeds in extracting treasures for his appreciative followers”.
(Renato Serio)

“I feel honoured to have partecipated in the arrangement of Maurizio Colonna’s music during his staying in the USA”.
(Philip Schenale)


“I don’t understand if Maurizio Colonna’s guitar has six strings, like all the others have, or if has six fingers”.
(Pippo Caruso)

“I hope that Maurizio and Luciana will always play music with the same joy”.
(Paulinho Da Costa)

“Maurizio Colonna’s music is an act of love”.
(Abraham Laboriel)

“I thank Maurizio Colonna for the magic of his guitar”.
(Amalia Ramirez)


“When you listen to Maurizio Colonna in concert it is difficult to forget him. His most remarkable gifts are his extraordinary technique, powerful sound and his vital strenght”.
(Ruggero Chiesa)


Maurizio Colonna interprets the variegated reality that surrounds him and, like Liszt in his Album d’un voyageur or Années de pèlerinage, he fixes it on the guitar staff, before donating it to mankind, transfigured.
Colonna’s virtuosity, which seems to emerge throughout
his music like an irresistible seduction, is never an end to itself, but almost overcomes the very concept of technicism to become transcendental melody, being transformed into a structural element of each composition.
Colonna’s music always appears in a context of spontaneous, natural vitality, whether it invites us to dream or to reflect, whether it propels us towards tears or towards joy, and whether it is a song of hope or a melody that brings
comfort and rebirth (…).
In terms of execution, Maurizio Colonna stands out as the model of a philological ideal, at least for his own music. Tomorrow, when we look for an authentic model for the re-execution of these pieces, we will always be able to refer, with the utmost certainty, to his own performance, which has
the character and sanction of ideal performances (…).

(p. Paolo Saturno
Music History teacher – “G. Martucci” School of Music, Salerno)

 

 

 
   
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